
Questa, in anteprima, è la copertina del nuovo romanzo di John Harvey, che uscirà in UK l’8 maggio. A settant’anni appena compiuti, Harvey mantiene un ritmo invidiabile (un romanzo l’anno, certe volte due). Eppure…
Scriveva Kazuo Ishiguro, sul Guardian del 27 aprile scorso:
“There comes a point when you can count the number of books you’re going to write before you die. And you think, God, there’s only four left.”
E commenta Harvey, dal cui blog ho tratto quest’annotazione:
“It took me several times of reading before I realised there wasn’t a “thank” before the word “God”.
Luca,
ti conosco come traduttore dei romanzi di James Crumley. Leggendo i tuoi blog, tuttavia, ho capito che ti interessa anche individuare giovani scrittori. Hai un indirizzo di email a cui posso scriverti? Ho una giovane scrittrice americana di cui vorrei parlarti e di cui James Crumely aveva parlato bene.
a presto,
dante
luca punto conti at gmail punto com
Se si tratta di Jenny Siler, comunque, sappi che è già stata pubblicata in Italia da Stile Libero, e con scarso successo.
ciao, luca
Sì, conosco Mandy Keifetz. Parecchi anni fa ho letto “Corrido” e ricordo che mi era piaciuto. Poi non mi è capitato sottomano più niente e l’ho persa di vista.
So che Crumley parlava bene di Jenny Siler perché, in effetti, l’ha fatto anche con me quando ci siamo incontrati. Credo che fossero addirittura vicini di casa, a Missoula…
ciao, luca
Ho letto anche io Corrido e mi è piaciuto.
Secondo me è un romanzo che meriterebbe di essere pubblicato anche in Italia. Che ne pensi?
Mandy mi ha inviato tempo fa anche una copia del suo secondo romanzo.
ciao,
Dante
Ne ho un buon ricordo, anche se ormai un po’ vago. Lo rileggerò.
ciao, luca
Ciao Luca,
no, non si tratta di lei. Non ricordo, peraltro, che James Crumley avesse parlato bene di Jenny Siler….
si tratta di Mandy Keifetz. La conosci?
Dante