
Nel 1978 un quindicenne Quentin Tarantino fu portato in guardina per aver rubato una copia di The Switch dagli scaffali di un emporio della sua città. Non si trattava sicuramente della rara edizione che vedete riprodotta più in alto e che ho appena passato allo scanner (ovvero quella inglese del 1979, l’unica mai uscita in versione rilegata) ma del tascabile Bantam: negli USA, difatti, il romanzo era uscito direttamente in economica.

Il libro è oggi considerato – a torto, secondo me – un’opera minore di Leonard, anche se all’epoca ottenne una nomination all’Edgar Award come miglior paperback dell’anno ma fu sconfitto dal dimenticatissimo Franklin Bandy (1914-87) con Deceit and Deadly Lies, pubblicato in Italia nel 1980 su Segretissimo come La bugia corre sul filo.
Ma, nel quadro complessivo della Commedia Umana concepita da Leonard, The Switch è significativo anche perché costituisce la prima parte di Rum Punch (ovvero Jackie Brown), romanzo che uscirà ben quattordici anni dopo, nel 1992, e che – come tutti sanno – sarà portato sullo schermo nel ‘97 proprio da Tarantino, con Samuel L. Jackson e Robert De Niro nella parte dei cialtronissimi farabutti Ordell Robbie e Louis Gara.

In Italia il libro è uscito nel 1982 come Scambio a sorpresa, è rimasto una settimana in edicola e da allora non è stato mai più ristampato. Toccherà rimetterci le mani, prima o poi, anche perché la vecchia traduzione ha la sua bella dose di problemi (“Mickey held her body rigid as the pale hood followed the headlight beams through the curves,” a pagina 2, diventa “Rigida come un palo, Mickey seguiva il fascio dei fari tra le curve.” Peccato che il “pale hood” non sia un palo ma il cofano bianco della macchina…).
Ciao Luca,
è vero, Scambio a sorpresa è una storia davvero interessante che meriterebbe la ristampa.
Anch’io posseggo una copia del Giallo Mondadori del 1981 con la traduzione di Edoardo Erba e la classica copertina di Carlo Jacono, che conservo gelosamente incellofanata, ma mi auguro prima o poi di vederne una riedizione (curata da te ovviamente). Aspettiamo fiduciosi.
Lo so, ci vuole pazienza… E’ che in questi giorni mi sto ripassando tutta la bibliografia di Leonard per vedere cosa fare nei prossimi anni, e scopro che ci sarà un bel po’ da lavorare:-)