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JOHN HARVEY

In books, John Harvey on gennaio 1, 2009 at 22:40

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La mia traduzione del secondo degli undici romanzi che John Harvey ha dedicato a Charlie Resnick, Rough Treatment (Ladri a Nottingham), uscirà a breve per Giano/Neri Pozza. Ne riparleremo a breve, anche perché si tratta di un libro molto particolare. Adesso. però, vorrei dire qualche parola su uno dei più bei romanzi di Harvey, tuttora – ma spero non per molto – inedito in Italia, e che si inserisce tra l’apparente conclusione del ciclo di Resnick (inaugurato con Lonely Hearts/Cuori Solitari) e il primo volume del ciclo di Frank Elder.

L’attacco di In a True Light (uscito in Gran Bretagna nel 2001) è, in apparenza, simile a quello di tante, forse troppe opere letterarie e cinematografiche, da Edgar Wallace a The Blues Brothers: un uomo che esce di galera. Eppure Sloane, il protagonista del romanzo, non è un criminale comune, bensì un artista del pennello: pittore di una certa notorietà ma di scarso successo che, al definitivo naufragio della sua carriera, si è ridotto a lavorare per conto di un losco mercante d’arte per il quale produceva falsi di opere ottocentesche di secondo piano.

Il quasi sessantenne Sloane ha le tasche vuote e, per non aver voluto rivelare alla polizia il nome del suo datore di lavoro, si è fatto due anni dietro le sbarre. Nel suo vecchio studio, razziato da chissà quale banda di vandali, scopre una lettera inviatagli in sua assenza da Jane Graham, famosa scultrice che nel Greenwich Village degli anni Cinquanta era stata la sua amante e che adesso, malata di leucemia, vive in Italia, in un paesino della Garfagnana.

In Toscana, accanto al letto di morte della sua vecchia fiamma, Sloane apprende un segreto destinato a cambiargli per sempre la vita: una rivelazione che lo spinge a tornare negli Stati Uniti a caccia di una misteriosa cantante di jazz che potrebbe essere sua figlia, sfuggendo alla sorveglianza dei poliziotti inglesi che ancora sperano di cavargli di bocca la verità sul quel vecchio traffico di quadri falsi.

Discrezione vuole che da qui in avanti si taccia sul resto della trama. Al potenziale lettore di questo singolare e fascinoso romanzo basti per il momento sapere che John Harvey, veterano del poliziesco e di tante altre declinazioni della narrativa di genere – dal western alla fantascienza – raggiunge qui uno dei risultati più alti di una già solidissima carriera, abbandonando per lo spazio di un libro i personaggi seriali che gli hanno fruttato notorietà internazionale, dall’ispettore Charlie Resnick (protagonista di ben undici romanzi e svariati racconti) alla più recente creazione Frank Elder, fin qui apparso in tre romanzi (tutti già pubblicati in Italia).

In realtà Sloane non è del tutto nuovo agli affezionati lettori di Harvey, e la sua vecchia attività di falsario ha una piccola parte nel penultimo romanzo del ciclo di Resnick, Still Water: è un personaggio del quale lo stesso Harvey, con sottile effetto straniante, ha dichiarato «di voler sapere di più». E gli ingredienti di In a True Light sono quelli della classica ricetta del noir, che più giusti non si può: «strade pericolose e sogni infranti,» come ha fatto a suo tempo notare Publishers Weekly, «jazz e locali saturi di fumo, gente che beve solitaria in bar d’infimo ordine: un mondo in cui la violenza è insensata, brutale e inevitabile».

Ciò che Harvey sa offrire, da grande appassionato di jazz, è un romanzo che ha in apparenza la sonorità e il fascino dell’improvvisazione, ma che nasconde in realtà una struttura ben solida e una robusta, inconsueta visione morale: elementi che hanno spinto un suo cinico e disilluso collega come Elmore Leonard a paragonarne la capacità evocativa a quella – e non è paragone da poco – di un Graham Greene.

  1. Dear Harvey,
    I am writing from Naples, Italy and I am a translator.
    Since I love you very much, it would be an honour for me to translate some short stories written by you.
    If you do have some, please contact me.
    Thank you very much indeed for your cooperation
    Looking forward to hearing from you at your earliest convenience.
    Yours sincerely,
    Annamaria Terracciano.

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