lconti

IL NUOVO LANSDALE

In books, Joe R. Lansdale, Josh Bazell on aprile 23, 2009 at 13:58

hapleonard

Eccolo qui, appena uscito in libreria.

312 pagine, 17 euro.

Traduzione di Luca Conti.

Be’, tornare a tradurre Champion Joe dopo tre anni mi ha fatto molto piacere, anche perché il libro è particolarmente scoppiettante e, per fortuna, politicamente molto scorretto. Col prossimo romanzo, qualunque esso sia, dovrò inventarmi nuove forme di turpiloquio perché, tra questo e Beat the Reaper di Josh Bazell, credo di averle consumate quasi tutte…

  1. Il commento è che l’ho già acquistato. Poi vedremo…

  2. Un giorno ci dovresti fare un post, sulle traduzioni del turpiloquio.

  3. Ciao Luca,
    il nuovo Lansdale è già mio!

    E’ confermato giugno come mese di pubblicazione, in Italia, del libro di Josh Bazell?

    Complimenti x il tuo lavoro… come sempre!

    Roberto

  4. tic, su quello ci ho già fatto un dizionario (quello di slang americano uscito lo scorso anno per Mondadori, le cui parti relative al turpiloquio – oltre a parecchio altro – sono opera mia).

    Roberto, il libro di Bazell esce ai primi di giugno, è confermato (ho rivisto le ultime bozze proprio in questi giorni).

  5. Ciao Luca,
    ho letto tutto Lansdale e anche questa tua ultima traduzione.
    Complimenti, scorre via che è un piacere!

    Come si intitolerà il libro di Bazell? Che genere è?

    Grazie
    Thomas

  6. M’era sfuggito, ostia.
    In biblioteca. Subito.

  7. Vanilla Ride (preferisco chiamarlo con il titolo originale…) è già sul mio comodino dal primo giorno di uscita! Visto che è passato qualche anno, ho deciso però di rileggere prima in ordine cronologico tutti gli altri Hap&Leonard (Sono alla fine di Two Bear Mambo). Poi ti farò sapere…

  8. Il libro di Bazell dovrebbe intitolarsi “Vedi di non morire” e si svolge tutto all’interno di un ospedale di New York nell’arco di una giornata (anche meno). Genere? Indefinibile, c’è veramente di tutto. Diciamo un misto tra Dr House e i Soprano, una commedia nerissima (perché c’è anche un bel po’ da ridere) e, in certi punti, di violenza inaudita.

    Io non sono esattamente debole di stomaco, ma devo dire che tradurre certi passaggi mi ha dato parecchio fastidio. Sono molto curioso di vedere come se la caveranno col film, perché alcune situazioni (e soprattutto il pazzesco finale, la cosa più fuori di testa che mi sia capitato di leggere, e non scherzo) non mi sembrano di facile trasposizione cinematografica.

  9. Caro Basil, è stato molto divertente anche perché ho letto il libro via via che lo traducevo (anzi, a dir la verità, ho lavorato sulla stampata corretta a penna dall’autore, visto che il libro non è ancora uscito negli Stati Uniti). Quindi anche per me è stata una piacevolissima sorpresa, soprattutto perché il romanzo è di gran lunga superiore – a mio avviso – al precedente Capitani Oltraggiosi.

    Le traduzioni dei precedenti volumi del ciclo Hap & Leonard sono, in effetti, tutte di buon livello. Su un paio, dico la verità, ci rimetterei volentieri le mani, ma senza per questo voler togliere alcunché al lavoro dei miei ottimi colleghi (tra i quali ci sono un paio di cari amici e un grande professionista come Vittorio Curtoni). E’ solo che io ho in testa un particolare “suono” di Lansdale, che spero di riuscire a riprodurre al meglio e che a volte non corrisponde, per il mio feeling, a quello che viene dato da altri traduttori.

    Questo, ovviamente, non implica in alcun modo che io sia (o mi senta) più bravo degli altri, ci mancherebbe. Quel che cerco di tirare fuori, invece, è il Lansdale che mi piacerebbe avere sotto il naso se fossi “solo” un lettore.

  10. Guarda, Basil, continua ad andarmi benissimo anche il nome del traduttore sul frontespizio, come fa il 90 per cento dell’editoria italiana. Nessun problema. Il vero problema è la mancata attestazione del lavoro altrui, il continuare a propagare l’idea assurda che i libri si traducano da soli.

    In realtà noi traduttori letterari abbiamo già percorso una bella strada, in questi ultimi anni, perché rispetto a quando ho iniziato a svolgere professionalmente questo mestiere (ovvero nel 2000) adesso capita abbastanza spesso che il lettore faccia caso al nome di chi ha tradotto un romanzo. Ma il difficile è far capire a chi dovrebbe offrire informazione che la buona traduzione è sempre un valore aggiunto e una garanzia per il lettore italiano. Nove volte su dieci si preferisce citare il numero delle pagine ma non il nome del traduttore, e sinceramente questa la considero una totale mancanza di rispetto verso il lavoro altrui (che già è privo delle più elementari garanzie di tutela sociale, ma tant’è).

  11. Carissimi, come avete ragione, a questo proposito mi sono permesso di postare sul blog di Meridiano Zero http://meridianozer0.blogspot.com/ una breve riflessione sul tema dei traduttori, se vi va di esprimere come traduttori e lettori la vs opinione be’ forse potremmo un po’ alla volta contribuire a sensibilizzare le coscienze. Proprio in questo senso sugarpulp (www.sugarpulp.it) pubblicherà a breve un’intervista a Luca Conti che, insieme ad altri traduttori di talento, contribuisce in modo decisivo a diffondere il nome e l’opera di quegli scrittori che tanto amiamo, un abbraccio,

    MS

  12. […] Dal sito di Luca Conti, che l’ha tradotto per Fanucci, la notizia che è uscito finalmente Sotto un cielo cremisi (titolo originale. Vanilla ride) di Joe Landsale. La trama di questa nuova avventura di Hap e Leonard è la seguente: Hap e Leonard vengono chiamati dal loro amico Marvin Hanson per liberare sua nipote da alcuni trafficanti di droga. Ma il problema è che gli spacciatori lavorano per persone molto più malvagie e feroci di loro. Nasce così una vera e propria guerra senza limiti e restrizioni, durante la quale Hap e Leonard conosceranno un misterioso e leggendario assassino, chiamato Vanilla Ride; e dopo quell’incontro, le cose si metteranno davvero male per loro. […]

  13. O Lu’a u’ la fa tanto lunga e palloccolosa. Quarsiasi bischero riesce a tradurre come te!
    Il libro è bello (sul filo dell’eccesso) e geniale l’idea del romanesco.

  14. Bravo Luca, ottima traduzione, come sempre.
    Solo una domanda: apprezzo molto la tua capacità di inserire termini molto particolari, molto spesso quasi dialettali (se si può considerare il fiorentino un dialetto, absit iniuria verbis), però sono proprio curioso di sapere com’era in inglese la parola che hai tradotto come “tarzanello” (pag. 222 mi sembra di ricordare).
    A presto
    Franco

  15. Franco, non posso controllare perché non ho più il testo americano, che ho dovuto restituire all’editore (era la stampata del dattiloscritto di Lansdale con le correzioni sue e dell’editor di Knopf).

    Appena riesco a procurarmi una copia dell’edizione USA te lo faccio sapere.

    ciao, luca

  16. Caro Luca,
    ho terminato “Sotto un cielo cremisi” ormai da una settimana ma ti avevo promesso un commento dopo averlo letto insieme a tutta la saga. Ebbene, devo farti i miei complimenti per il solito splendido lavoro di traduzione e sono daccordo con te che il libro è superiore certamente a Capitani Oltraggiosi. Poi, l’introduzione del personaggio di Vanilla Ride lascia presagire per il futuro sviluppi molto interessanti (mi sa che per Hap sarà un pò difficile togliersela dalla testa, nonostante Brett).
    Ancora Complimenti e spero che tu possa tradurre tutte le future puntate.

  17. […] “vita”. Per Fanucci è, inoltre, fresca di stampa l’ultima avventura di Hap&Leonard, “Sotto un cielo cremisi” (traduzione di Luca Conti). Ma che ve lo dico a […]

  18. […] Dal sito di Luca Conti, che l’ha tradotto per Fanucci, la notizia che è uscito finalmente Sotto un cielo cremisi (titolo originale. Vanilla ride) di Joe Landsale. La trama di questa nuova avventura di Hap e Leonard è la seguente: Hap e Leonard vengono chiamati dal loro amico Marvin Hanson per liberare sua nipote da alcuni trafficanti di droga. Ma il problema è che gli spacciatori lavorano per persone molto più malvagie e feroci di loro. Nasce così una vera e propria guerra senza limiti e restrizioni, durante la quale Hap e Leonard conosceranno un misterioso e leggendario assassino, chiamato Vanilla Ride; e dopo quell’incontro, le cose si metteranno davvero male per loro. […]

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