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LA CATTIVA STRADA (2)

In books, James Crumley, my books, traduzione on febbraio 25, 2010 at 19:11

In libreria da martedì 23 febbraio. 296 pagine, 18 euro. Traduzione di Luca Conti.

Riporto anche la quarta di copertina, perché questa volta l’ho scritta io.

Se è vero che il nuovo noir americano del dopo-Vietnam riscrive in versione moderna i grandi temi della mitologia della frontiera, La cattiva strada ne rappresenta uno degli esempi migliori: sperdute cittadine del Montana con tanto di saloon e squallidi alberghetti, duelli alla Mezzogiorno di fuoco, donne fatali e un lacerante cammino verso la redenzione. Dal distillato di questa poderosa miscela nasce uno dei piú riusciti romanzi di James Crumley.

«Sugli stolti e sugli ubriaconi vegliano gli dèi in persona», scriveva James Crumley nell’Ultimo vero bacio, ma tutto questo non sembra valere per Milo Milodragovitch, reduce dal clamoroso fallimento professionale e umano del Caso sbagliato e ridotto a sbarcare il lunario come guardia giurata, nell’attesa di entrare in possesso della cospicua eredità paterna. E proprio le antiche scappatelle di suo padre lo trascinano in un nuovo caso, ancor piú intricato del precedente: Sarah Weddington, amante occasionale del defunto Milodragovitch senior, gli offre un banale ma poco chiaro lavoretto di sorveglianza e pedinamento che innesca ben presto una folle spirale di violenza. Milo si trova cosí invischiato nella ragnatela di fascino e lusinghe ordita da tre donne di grande carattere e personalità, ciascuna delle quali sembra avere misteriosi legami con la storia e i beni della famiglia Milodragovitch. Tra cadaveri e complotti, Milo è costretto suo malgrado a districare una matassa apparentemente insolubile, che lo porterà ancora una volta a masticare fino in fondo il sapore amaro della Cattiva strada.

Texano di nascita ma anima perennemente on the roadJames Crumley (1939-2008) è considerato il maggiore esponente della narrativa hard-boiled americana degli ultimi trent’anni. Dei suoi nove romanzi, a turno dedicati agli stravaganti detective Milo Milodragovitch e C. W. Sughrue, Einaudi Stile libero ha finora pubblicato Il caso sbagliato, L’ultimo vero bacio, La terra della menzogna, Una vera folliaLa cattiva strada.

  1. gran bella copertina…….

  2. Hopper’s touch.

  3. La domanda può sembrare anche retorica: ma perchè tante volte accade che l’edizione italiana non rispetti il titolo dato dall’autore? Secondo me è anche un’azione non corretta nei suoi confronti. Se Crumley decise di chiamarlo Dancing Bear ci sarà stata anche una ragione, e anche se nel libro non ci sia nulla che richiami il ballo dell’orso, comunque lui aveva pensato e si era scervellato per dare questo titolo al suo romanzo; e allora per quale motivo cambiarlo?

    • L’abitudine italiana è pessima, vedi tutti i titoli dei romanzi di Burke, inevitabilmente sminuiti. Ma forse stavolta, ad Einaudi, hanno pensato di non confondere le acque con Il mambo degli orsi di Lansdale.

  4. Come ho già scritto in altre occasioni, la scelta dei titoli non compete mai al sottoscritto, che – assieme alla traduzione di un libro – offre comunque all’Editore un ventaglio di proposte, qualora ci sia la necessità di trovare un titolo italiano non corrispondente all’originale. Poi, chiaro, certe volte mi è stato esplicitamente chiesto dall’Editore di cercare un titolo e in tal caso l’ho fatto, basandomi comunque sul principio di rispettare, quando possibile, le intenzioni dell’autore.

    Qui l’unica cosa certa era che il titolo dovesse essere cambiato rispetto alla vecchia edizione italiana, perché “Dalla parte sbagliata” era troppo simile al “Caso sbagliato” e si voleva distinguere maggiormente i due romanzi (l’errore, a mio avviso, era stato commesso a suo tempo dalla Mondadori, che aveva pubblicato entrambi i volumi, ma sono cose che capitano).

    Pertanto avevo suggerito di lasciare proprio “Dancing Bear” (che peraltro, al di là della Danza dell’Orso della fittizia tribù Benniwah di cui si parla nel romanzo, indica una località ben specifica in cui si svolgono certi fatti del libro), ma la proposta non è stata accettata.

  5. Non è che qualcuno ha pensato a fare il verso a De André?

  6. Leggerò senza’ltro. Di Crumley ricordo che lessi a perdifiato LA TERRA DELLA MENZOGNA, che era un romanzo a perdifiato.

    tic

  7. Per diverso tempo saro’ proprio in buona compagnia: Crumley,poi Don Winslow,V.Gischler ed Andrew Vachss;in aggiunta ho appena letto che il mio scrittore preferito a Luglio, negli States,uscira’ con un nuovo romanzo dal titolo “The Glass Rainbow”
    con protagonista ancora una volta un certo Dave…..
    A 74 anni ha ancora una gran voglia di fare il buon James Lee Burke!!!!!MITICO.

  8. Vorrei solo fare una domanda…da buon fan di Crumley per cui stravedo, mi chiedo quando sarà possibile vedere la ristamapa degli altri romanzi…tra cui Il confine dell’inganno…ne mancano pochi se non sbaglio, ma chissà quando li tireranno fuori in Italia

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