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Archive for the ‘James Lee Burke’ Category

IL NUOVO BURKE

In books, James Lee Burke, my books on settembre 30, 2009 at 19:42

Be’, eccolo. Uscito oggi, ben 500 pagine per 18 euro e 50. Secondo me li vale tutti. Il vecchio James torna a picchiare duro.

Qui un’intervista a Burke (fatta da Rock Reynolds e Beppe Sebaste) appena pubblicata sull’Unità.

IL PREZZO DELLA MENZOGNA (ANZI, VERGOGNA…)

In books, James Lee Burke on settembre 22, 2009 at 14:40

DSC00046Mi comunica l’editore (ovvero Fanucci) che martedì o mercoledì prossimo sarà in libreria la mia traduzione di Swan Peak di James Lee Burke, che nell’edizione italiana è diventato Il prezzo della menzogna vergogna.

Il romanzo è, secondo me, uno dei migliori dell’ultimo Burke, anche grazie al fatto che non si svolge, come invece la maggior parte delle avventure di Dave Robicheaux) in Louisiana, tra New Iberia e New Orleans, bensì nel Montana, tra Missoula e i paesi circostanti. Direi che spedire in trasferta Robicheaux e il pittoresco Clete Purcel (che in questo libro è ancora più rompicoglioni del solito) è stata un’ottima mossa, utile a dare una bella scarica di adrenalina a una serie che ha ormai più di vent’anni e conta ben 17 romanzi.

Ho anche il vago sospetto (anche se potrei sbagliarmi, perché il buon James Lee è uomo dalle mille sorprese) che la serie si stia avviando alla sua conclusione, non ultimo perché Robicheaux comincia ad avere i suoi annetti ed ha ormai raggiunto – se non superato – l’età della pensione. Certo, potrà continuare (come per l’appunto succede in questo libro) a ficcarsi nei guai da privato cittadino, non in veste di poliziotto, ma credo anche che la New Orleans del dopo Katrina sia una ferita troppo aperta, per Burke e i suoi personaggi, e che quel che c’era da dire sia stato largamente detto.

Non a caso il nuovissimo romanzo di James Lee, ovvero Rain Gods, uscito negli Stati Uniti un mesetto fa, è ambientato sulla frontiera tra Texas e Messico, e riporta sulla scena, come protagonista, Hack Holland, che non appariva in un libro di Burke addirittura dal 1971 (Lay Down My Sword and Shield, tuttora inedito in Italia). Non mi sento di escludere che il prossimo Robicheaux si possa svolgere nientemeno che in California.

Vedremo. Intanto, leggetevi Il prezzo della menzogna, un lavoro di cui vado molto orgoglioso.

AMO L'ESTATE

In books, James Lee Burke, traduzione on luglio 25, 2009 at 11:00

…e non perché, come ormai da qualche anno, la passo al lavoro invece che in vacanza; ma perché a luglio – implacabile come la dichiarazione dei redditi – negli USA esce sempre il nuovo libro di James Lee Burke. Eccolo qui, arrivato a casa giusto ieri:

E ancora di più perché, quest’anno, la sto passando a tradurre proprio Burke; appena consegnato Big Midnight Special, un fantastico racconto – forse una delle cose più belle mai scritte dal Nostro – che uscirà in edizione italiana prima della fine dell’anno (maggiori dettagli a breve) e mi ritrovo immerso fino al collo – il libro, come tutte le cose di Burke, è di una difficoltà mostruosa e costringe il povero traduttore ad autentiche arrampicate di sesto grado – nella versione italiana di Swan Peak, l’ultimo romanzo con Dave Robicheaux che sarà pubblicato in autunno da Fanucci come Il prezzo della menzogna.

GRAND MASTER

In books, James Lee Burke on maggio 2, 2009 at 15:58

Qualche giorno fa, nel corso dell’annuale cerimonia per il conferimento dei premi Edgar, James Lee Burke ha ricevuto – assieme all’illustre collega Sue Grafton –  l’ambitissimo Grand Master Award, il premio alla carriera assegnato dai Mystery Writers of America. Mai riconoscimento fu più meritato, e va anche detto che Burke è uno dei pochissimi autori – l’altro è T. Jefferson Parker – ad aver anche vinto due volte l’Edgar per il miglior romanzo dell’anno (il detentore del record, con ben tre vittorie, è l’ex fantino britannico Dick Francis, anche lui Grand Master  e oggi novantenne, e i cui romanzi pare siano stati scritti, in realtà, dapprima dalla moglie Mary e, alla scomparsa di quest’ultima, dal figlio Felix).

Certo, sapere che il piacevole ma non eccezionale Francis ha vinto tre volte l’Edgar, mentre Elmore Leonard solo una e James Crumley mai, così come Ellroy o Wambaugh, lascia qualche dubbio. Comunque…

Il video riporta un’intervista fatta a Burke poco prima della consegna del premio e nella quale lo scrittore parla diffusamente del ruolo (sociale e culturale) della crime fiction nel panorama della letteratura americana.

Colgo l’occasione per ricordare, a chi interessa, che toccherà al sottoscritto tradurre l’ultimo romanzo di Burke con Dave Robicheaux, Swan Peak.

Per me è un vero onore.

TRADUZIONI IN USCITA

In books, Chester Himes, Elmore Leonard, James Lee Burke, James Sallis, Joe R. Lansdale, Josh Bazell, Robert Rotenberg on marzo 28, 2009 at 07:54

Ecco alcune delle mie nuove traduzioni (o nuove edizioni, nel caso di Chester Himes) che usciranno nei prossimi mesi:

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IN THE ELECTRIC MIST

In James Lee Burke, movies on marzo 27, 2009 at 10:49

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Visto ieri, in inglese, l’ultimo film di Bertrand Tavernier, tratto dal grande romanzo di James Lee Burke In the Electric Mist with Confederate Dead. In Italia doveva uscire questo mese al cinema come L’occhio del ciclone, ma ancora non dà segno di vita. In Francia esce il 15 aprile. Negli Stati Uniti, dopo una valanga di peripezie produttive, non è mai apparso nelle sale finendo direttamente in Dvd (che è quello che mi sono procurato io).

Non è un film del tutto riuscito, ma resta comunque molto interessante. A quanto ho capito, Tavernier non ha fatto altro che litigare coi produttori americani, che gli hanno imposto di tagliare un quarto d’ora di pellicola (mentre in Europa dovrebbe uscire in versione più lunga), e in effetti nella versione USA – quella in mio possesso – si sente che manca qualcosa. Adattare per lo schermo un libro complicatissimo e allucinato come quello di Burke, peraltro, era un’impresa ai limiti del possibile, e pur con tutti i limiti dell’operazione Tavernier se l’è cavata abbastanza bene.

Tommy Lee Jones è colossale, nella parte di Dave Robicheaux. L’avessero girato vent’anni fa, un film del genere, sarebbe stato perfetto anche un Walter Matthau (che sapeva essere anche un grande attore drammatico, e qui Jones lo ricorda non poco). Conoscendo Tavernier mi sarei aspettato più musica, che invece è abbastanza in secondo piano, così come il colore locale; comunque Buddy Guy ha un ruolo abbastanza importante – recita e suona – e a Levon Helm è riservata una parte fondamentale (anche se molto ridotta rispetto al libro).

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Per esplorare più a fondo i complessi rapporti tra i personaggi, probabilmente ci sarebbe voluto un film di tre ore, e forse ne sarebbe uscito un capolavoro. Così com’è, ho il sospetto che si tratti di un’opera troppo europea per piacere agli americani e troppo americana per piacere agli europei. Resta comunque un film da vedere.

PROSSIME USCITE

In books, George Pelecanos, James Lee Burke, Robert Crais on giugno 8, 2008 at 20:50

Tre uscite di grande rilievo, a luglio 2008. Tre dei più importanti autori di crime novels in attività pubblicano i loro nuovi romanzi. Si annuncia un’estate di fuoco (solo negli Stati Uniti; da noi, bisognerà aspettare).